PEDALA COI LUPI 2013, preparazione di una corsa annunciata


PEDALA COI LUPI 2013 cronaca di una preparazione

Qualcuno mi ha chiesto: quando inizia la preparazione della PEDALA COI LUPI?
Si può rispondere che la prossima edizione della Pedala comincia a vivere il giorno stesso in cui si corre l’edizione precedente.
Sapendo che i pochi lettori di questi miei racconti si spaventano se vedono un testo troppo lungo, decido di farla breve, e così la mia cronaca inizia circa un mese fa, con la prima ricognizione del percorso.
Il risultato è scoraggiante, erba non ancora falciata, il ponticello sul torrente sparito, il tratto nel bosco degli ontani simile ad un banco di sabbie mobili…
Dopo una serie di telefonate ed alcune rassicurazioni, il ritrovo per il gruppo dei “tracciatori” è fissato per il sabato 6 luglio; ci dividiamo in tre gruppi e iniziamo il lavoro.
Con Federico e Fabio carichiamo frecce, picchetti, nastro segnalatore, fascette e attrezzatura varia nel baule dell’auto di Federico e iniziamo dalla fine ( a ritroso, dall’arrivo).
Nel frattempo Fabrizio e altri prestanti giovani si occupano del ponte che, per fortuna, è stato ritrovato, anche se travolto dalla corrente e trascinato a valle; grazie all’aiuto del prezioso amico Ferdinando e del suo trattore, viene imbragato e riposizionato.
Noi proseguiamo nella tracciatura, alcuni punti presentato qualche criticità e richiedono parecchio tempo, tanto nastro e qualche freccia in più, ma riusciamo a completare il nostro compito.
Domenica 7 luglio (ovviamente) si scatena un temporale che però fa meno danni al nostro lavoro rispetto ai dispetti dei soliti “poveri di spirito” che si divertono a strappare i paletti e a sottrarre le frecce.
Giovedì sera, alle 21.30 nuova ricognizione in condizioni reali, con ripristino dei danni principali e presa visione del percorso al buio, come lo affronteremo sabato sera.
Il tratto del bosco degli ontani, dopo il passaggio del trattore con un attrezzo diabolico simile ad un macinatutto, è in buone condizioni, con qualche ritocco potrà essere percorribile!
E finalmente arriva sabato, il giorno dell’evento che tutta Italia ci invidia (basta vedere quante imitazioni sono spuntate in questi anni: Pedala coi Gufi, Pedala coi lupi nelle Marche, pedala con gli scoiattoli ecc.).
Alle 14.30 (il ritardo è colpa mia) partiamo per l’ultima tracciatura, quella definitiva.
Il bosco degli ontani ha risposto alla grande e viene segnalato con relativa facilità mentre troviamo qualche problema in un tratto di sentiero sotto la cascina Magritto, dove uno scolo di acqua (e non solo!) ha reso fangoso e molto insidioso un centinaio di metri di percorso.
Con Federico ci trasformiamo in una squadra di manovali di pronto intervento e, con piccone, badili, mazza, paletti, nastro e frecce mettiamo in sicurezza il sentiero.
Una chiamata del capo ci segnala che l’uscita nel prato dopo la stalla delle mucche non è adeguatamente segnalata, nel frattempo telefono a Roberto per farmi portare altri picchetti, lui mi risponde che ha perso le chiavi dell’auto e le sta cercando disperatamente.
Terminata la fatica in zona Magritto ci spostiamo nei pressi del cimitero, dove è parcheggiata l’auto di Robi; ci dissetiamo alla fontanella interna al cimitero (per fortuna sono le 4 del pomeriggio e il cimitero è popolato solo dai vivi!).
Al ritorno, mentre stiamo armeggiando attorno alla Palio, scopro, sotto alcuni attrezzi posati a terra, un mazzo di chiavi; le affido a Tiziana che si fionda a consegnarle al legittimo proprietario (a proposito, Roberto, mi devi una birra!).
Mentre stiamo salendo in macchina veniamo avvicinati da una donna che ci chiede un favore, è rimasta quasi senza benzina e vorrebbe essere riaccompagnata a casa, a Oggiono; situazione strana, risolta da Federico con un “prestito a perdere” di 20 euro, per far rifornimento, con la promessa di riportare la cifra alla sera al bar della festa.
Completiamo il nostro lavoro e rientriamo alla base, spero di trovare il tempo per un break, ma Pietro mi consegna due cartelli che gli avevo chiesto di stampare con la scritta ATTENZIONE DISCESA PERICOLOSA; fine della speranza di break, inforco la bici e caricati i cartelli con le fascette e altri attrezzi, mi porto verso i due punti che avevo individuato come critici.
Mentre penso a come arrivarci senza dover percorrere tutti i 14 km del percorso mi accorgo che le discese pericolose sono diventate tre, dovendo aggiungere il tratto che abbiamo appena messo in sicurezza.
Decido allora di passare da casa per farmi una fotocopia al volo, tanto sono “quasi” sulla strada; suono il campanello, mia moglie sta preparando la pizza: ti fermi a cena? Magari! Accendo la stampante per la fotocopia: allarme sostituzione caruccia inchiostro, spero di averla, ne mancano due, ciano e giallo, per fortuna ci sono le cartucce nuove, stampo una copia del cartello, la infilo in una busta di plastica, me la metto nello zaino, un saluto alle mie donne e alla loro pizza, esco di casa: il temporale si sta scatenando, porc…………
Non saranno certo quattro gocce di pioggia a fermare la Pedala coi lupi!
Mi porto sui tre punti critici, posiziono i cartelli e riprendo il sentiero per Villa Greppi dove, tra meno di due ore, si parte!
Spero di riuscire a mangiare qualcosa!
Walter mi allunga un panino con la mortadella (leggerino!) mentre Claudio mi spilla una birra!
Sono fortunato.
Il cielo è nero, solcato da lampi in continuazione e con un borbottio di tuoni sempre più minaccioso.
Il cortile davanti alla Villa si sta riempiendo, i lupi cecoslovacchi, meravigliosi animali di rara bellezza sono pronti, addirittura uno di loro mi salta sulle spalle, io ho sempre avuto una paura ancestrale dei cani (dopo un morso ad una coscia da bambino) ma questi lupi non mi fanno paura.
Incontro mio figlio Stefano che partecipa alla sua prima Pedala con il suo amico Michele.
Sono quasi le 21.30, Enrico e Oriana mi chiamano al telefonino, sono venuti senza bici solo per godersi lo spettacolo.
Al mio fianco vedo gli amici della Croce Rossa, anche loro sulle MTB, con il corredo di pronto soccorso.
Nicola Bruni, dopo una breve danza con le fiaccole accende la scritta infuocata PEDALA COI LUPI; sfondando un cartellone di carta irrompono sul prato ROBERTO, LORENZO e TIZIANA.
L’adrenalina è alle stelle.
Il gruppo, preceduto dai lupi, dalle guide, e dalle bici della CRI si avvia verso il cancello della VILLA, parte una nuova edizione della PEDALA COI LUPI.
Ma questa è un’altra storia!

Donato.


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