NOI CHE SIAMO BIKERS MA MICA SOLTANTO QUELLO…


C’è il ghiaccio sui vetri delle macchine, quando partiamo per Turbigo (MI), dove andiamo a debuttare su strada. Il sole, però,  si alza subito e, anche se facciamo la ricognizione del percorso bardati come a dicembre, sarà una giornata calda. Mattia Beretta è rimasto a casa con una tossina fastidiosa e il compito di riprendersi per l’appuntamento di Montichiari. Siamo in quattro, e senza uno di noi non è la stessa cosa. Il fatto che è la prima volta lo tradisce già la firma del foglio di partenza. Ci passano davanti tutti, firmiamo per ultimi e partiamo dietro i 140 Esordienti primo e secondo anno che hanno firmato con noi.

Abbiamo da fare sei giri da poco più. Di cinque chilometri per un totale di 31. Il percorso è carino, con un bello strappetto ai meno quattro e l’ultimo chilometro leggermente a salire. Il primo giro serve un po’ per prendere le posizioni, un po’ per farsi buttare per terra e Samuele Motta, non particolarmente fortunato in questo inizio di stagione, è costretto al ritiro. Francesco Fumagallli e Filippo Colombo, però, sono davanti a menare nel primo gruppo, con intorno quei giganti del secondo anno. Sull’ultimo strappo Filippo scollina quinto sul primo gruppo allungatissimo e Francesco resiste poco dopo la ventesima posizione.

La foto di quel momento farebbe pensare che i nostri si giocheranno piazzamenti assoluti. Gli ultimi quattro chilometri di bagarre e la prima volatona della carriera, però, li penalizzano un po’ e, al traguardo, sono nele posizioni di rincalzo del gruppo di testa, forse fuori dalla lotta per i piazzamenti.

La compilazione delle classifiche, arbitraria e paradossale, addirittura, li vede fuori dal numero degli arrivati: tra gli oltre duecento ritirati su 140 partenti!!!

Non è vedere il nostro nome scritto su un foglio che ci dice chi siamo e cosa stiamo facendo, così, facciamo tesoro dell’esperienza che abbiamo fatto, degli errori che abbiamo commesso e di quanto siamo a nostro agio anche quando la strada è liscia come un bigliardo e il prato e gli alberi stanno ai giardinetti a fianco del rettilineo di arrivo.

Domenica a Montichiari, poi Nalles e altre tre settimane no stop, il tempo che ci vuole per preparare un rientro in grande stile dove finiscono i sassi e inizia l’asfalto.


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