I GUADI DEL PEGORINO 22 aprile 2012


I GUADI DEL PEGORINO 22 Aprile 2012
Ricordo che, da bambino, amavo prendere la bicicletta della mamma, dopo i temporali, e attraversare le pozzanghere a tutta velocità, dopo aver alzato i piedi dai pedali, per non bagnarli, e ammiravo gli schizzi che si alzavano dalla ruota anteriore.
Una emozione simile a questa l’ho rivissuta oggi, attraversando i guadi del Pegorino, con la differenza che ora sono un “uomo maturo” e che le pozzanghere non erano solo di acqua piovana quanto piuttosto un doppio concentrato di fango.
Il ritrovo di oggi è fissato presso l’ingresso del Parco di Monza, vicino alla famosa Curva di Lesmo dell’Autodromo.
Io mi occupo del ristoro e prima di uscire di casa guardo le previsioni del tempo che non sono buone così, quando entro nel laboratorio degli amici pasticceri Fumagalli, decido di ridurre la quantità di panini, inizialmente stabilita in 50, a una quarantina, tanto, ho pensato, con questo tempo, ci sarà poca gente.
Invece alla partenza siamo quasi cinquanta, compresi alcuni aggregati, reduci dalla bella escursione di Erba, tre domeniche or sono, che accettiamo volentieri.
Il primo tratto costeggia il Lambro ed è selvaggio e scorrevole; fa un po’ freddo, ma per fortuna non piove, salvo qualche goccia sporadica.
Ci sono con noi un paio di ragazzini coi genitori, speriamo che ce la facciano, oggi il percorso non è molto impegnativo, ma il fango può rendere difficile anche un tratto normalmente facile.
Massimo è una guida valida ed esperta ed io lo appoggio volentieri.
In coda al gruppo c’è Andrea, in mezzo Max, Dario, Alessandro e tanti altri che ci aiutano a far funzionare bene la gita.
A metà strada ci investono un paio di scrosci di temporale, per fortuna durano poco e il cielo si apre quasi subito.
Iniziamo il tratto di rientro, abbiamo lasciato il lambro e imbocchiamo la valle di un affluente laterale, il Pegorino, famoso per i suoi guadi, che non sono mille ne cento, ma sicuramente più di venti.
Alcuni sono facili, con pochi centimetri di acqua limpida, altri ti costringono ad uno slalom tra i sassi, in alcuni casi le rive del torrente sono ripide e ti invitano ad una discesa mozzafiato, con attraversamento dell’acqua in mezzo a due schizzi giganteschi (ecco dove mi sono venuti alla mente i ricordi che descrivevo prima) e ad una ripida risalita che, a volte termina a metà strada con una bella scivolata, in mezzo ad applausi e risate degli amici che ti stanno osservando.
I più impegnativi sono protetti da ponticelli in legno, mentre una frana pericolosa viene evitata risalendo fino alla strada asfaltata e poi rientrando nel bosco più avanti.
Verso la fine c’è un tratto con una salita che sembra sapone, io arrivo un po’ sbilanciato e ruzzolo a terra con grandi risate di tutti, mi consolo di non essere l’unico, anzi…
Mi raccomando con i due amici che hanno ripreso la scena col telefonino: prima di spedirla a Paperissima, fatemela vedere!
E voglio vedere sul sito anche le foto!
Verso mezzogiorno usciamo dalla valle del Pegorino e puntiamo verso il parcheggio, il più pulito di noi ha due dita di fango su tutto il corpo!
I carabinieri di guardia alla villa del cavaliere ci guardano tra lo stupito e il divertito! Io sono sicuro che un po’ ci invidiano.
Arrivati al parcheggio, apro il baule dell’auto e prendo i panini, il salame, le bibite, le torte, la nutella e il vino.
In pochi istanti si materializza una folla di bykers affamati, i panini per fortuna sono sufficienti, anche perché sono accompagnati dalle crostate alla frutta.
Come sempre è stata una bella giornata, di sport, amicizia e natura.
Alla prossima.
Donato


15 commenti

  • massimo
    22 Aprile 2012 a 21:09

    Donato, anch’io quando entro nel Pegorino ho un pensiero simile al tuo: avevo circa 6 anni, un giorno d’estate venne un temporale molto forte, appena finito di piovere, senza che mia mamma mi vedesse, andai con la mia biciclettina in giardino, avanti e indietro in un vialetto che si allagava sempre quando pioveva molto. Ovviamente la caduta nel fango non mancò, rientrai in casa accolto da una bella sgridata di mia mamma che mi infilò nella vasca da bagno.
    Non esisteva ancora la mountain bike, ma, senza saperlo, eravamo già bikers!
    Alla prossima.
    Massimo

  • dario
    23 Aprile 2012 a 10:01

    ….ma con tutti questi ricordi un po’ nostalgici ed ovattati… ma non sarete dei bikers po’ vecchiotti ?
    Dario’54

    • donato
      23 Aprile 2012 a 20:51

      vecchi … fuori
      giovani … dentro!!!
      Donato (56)

      • massimo
        23 Aprile 2012 a 21:14

        no, giovani dentro e fuori, l’età è solo un dettaglio anagrafico!!
        Massimo 57

  • dario
    23 Aprile 2012 a 12:05

    ciao,
    come raccontava Donato, nel gruppo cerano due bambini che hanno iniziato a pedalare con poca voglia di far fatica e sporcarsi di fango in una giornata che iniziava freddina ed uggiosa. Con il primo siamo riusciti a stimolarlo e dargli alcuni consigli sulla conduzione della bici e sulle impostazioni di base ed ha terminato il giro sorridente e contento con una esperienza allegra e “fangosa” da raccontare. Purtroppo il secondo ha terminato imbronciato e mi auguro che non perda la voglia di riprovarci. Non voglio certo fare il saputo nel dare il semplice consiglio ai papà e non solo… che per i bambini l’approccio al mtb, come per tutti gli sport, deve essere giocoso un divertimento e NON un altro compito da eseguire. Un minimo di attenzione alla manutenzione della biciclettina ed al loro abbigliamento è dovuto per fare in modo che il divertimento sia assicurato !!! ed ogni piccolo miglioramento ed ogni ostacolo superato deve essere premiato con un sorriso, un gesto di apprezzamento cosi da far crescere l’entusiasmo per questo bellissimo sport … e non sia, invece, una occasione mancata.

    e comunque…. è imminente la la babybike del Torrevilla !

    Dario

    • donato
      23 Aprile 2012 a 18:37

      sagge parole dal “filosofo” Dario

  • luca e andrea
    23 Aprile 2012 a 18:05

    ciao a tutti, anche a nome di mio figlio vi ringraziamo per la bellissima mattinata passata in vostra compagnia, ai preziozi consigli dati, e alla magnifica organizzazione, ….ci rivediamo alla pedala coi lupi…..alla prossima e grazie

  • Mauro
    23 Aprile 2012 a 18:47

    Ciao a tutti sono il papà del bambino “imbronciato” . Prima di tutto mi scuso con il gruppo, ma sulla base di quello che mi era stato detto, pensavo fosse alla portata, ma in effetti non era adatto alle capacità e al mezzo di mio figlio. Comunque a casa ha raccontato l’esperienza concludendo con “non la rifaccio ma sono soddisfatto”! Sicuramente per il momento tornerà a percorsi meno impegnativi, poi se la voglia c’è, adeguare il mezzo è un attimo.
    Voglio anch’io congratularmi con tutto il gruppo organizzatore e in particolare con Andrea “quello sempre ultimo” che è stato sempre presente nei molti momenti di difficoltà di Matteo. Non è l’unico, perchè anche “quello con le ossa”, “il meccanico” e “il maestro” sono stati sempre brillanti e disponibili con una battuta o con un intervento tecnico.
    Mi rammarico di non esserci stato all’escursione dei laghi Briantei e colgo l’occasione per prenotoarmi se qualcuno volesse rifarla. Purtroppo le prossime escursioni sono oltre le mie possibilità, ma a Pedala con i Lupi ci saremo sicuramente e comunque continuerò a seguirvi sul sito. Grazie ancora e alla prossima.

    • donato
      23 Aprile 2012 a 20:16

      grazie a te, sono contento che per tuo figlio sia comunque stata una esperienza interessante.
      ti aspettiamo alle prossime e, quando vorrà, anche tuo figlio.

      • Dario
        23 Aprile 2012 a 21:50

        ciao Mauro sono contento che il figliolo abbia assimilato gli aspetti positivi dell’escursione, con i bimbi ho il cuore tenero ed emerge lo spirito di ex preparatore regionale di minibasket… con la bici sono un pollo !
        p.s. non ti devi scusare di nulla ! anzi grazie esserci stato !

        Dario

  • laurent
    23 Aprile 2012 a 21:41

    cinquanta con la pioggia. grandissimi!!!

  • Alessandro
    23 Aprile 2012 a 21:58

    Ciao a tutti,
    fantastico giro tra i guadi del Pegorino 🙂 .. fangoso e divertente! Per me è la seconda esperienza con il Torrevilla, dopo il giro dei laghi briantei, e devo dire che sono molto soddisfatto 🙂 ..

    Alla prossima…

    Ale

  • carmelo o gianni
    23 Aprile 2012 a 22:19

    ciao ieri mi sono divertito molto siete molto simpatigi se poso avere delle foto ciao a presto

  • carmelo o gianni
    23 Aprile 2012 a 22:21

    ciao mi sono divertito molto se poso avere delle foto ciao presto

  • masimo
    27 Aprile 2012 a 16:19

    ciao ragazzi il giro è stato molto divertente, vi ricordo l’ultima salitina
    argillosa io ero quello con il tronco salvabikers hahahahahaha sicuramente vi habbiamo immortalato con qualche filmatino che spero
    vedremo prossimamente scivoloni a gògò ciao ci vediamo alla prossima
    spero capanna amara,


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