Per tutti i soci e amici del Scapin Sthill Torrevilla MTB ad Aprile verrà effettuato un corso GPS base in due lezioni, una teorica e la seconda con uscita pratica, per informazioni e chiarimenti chiedere a Danilo in sede o lasciare commento sul blog a questo messaggio.
Una gara di orienteering in MTB, nel Parco della Valletta?
Quando il president Fabrizio Pirovano lancia l’invito, prima alla gita, poi in sede, viene accolto da un tiepido sarcasmo, ma io, che voglio sempre assaggiare nuove esperienze, accetto e mi ritrovo, a 53 anni, a partecipare alla mia prima gara di Orienteering in MTB!
Le adesioni da parte dei soci del TorrevillaMTB sono state un po’ scarse, anzi, solo 4 in tutto!
Riusciamo comunque a formare due coppie e ad iscriverci (ovviamente nella categoria Escursionisti, non agonistica), nel percorso lungo.
La lunghezza può sembrare irrisoria per un biker un po’ allenato, solo 10 km circa, ma vi assicuro che, per una gara di orienteering, non è poca cosa.
Il lotto dei concorrenti è molto assortito, Veneto, Trentino, per la maggior parte, Austria e Repubblica Ceca, addirittura.
E così mi ritrovo, in coppia con la mitica Miriam, alla partenza, due minuti dopo la nobile coppia Paola e Fabrizio.
Ore 10.19, puntualità svizzera, ci appioppano in mano una piantina della Valletta, con una serie di indicazioni e numerini, e ci dicono: “in bocca al lupo”; prima reazione: e adesso che facciamo?
Per i non addetti (come me, fino a stamattina) spiego brevemente come funziona una gara di orienteering: è una specie di caccia al tesoro, bisogna individuare una serie di punti, segnalati sulla cartina, e corrispondenti a “lanterne” sul territorio, in cui si trova un paletto in legno, con un segnale colorato ed un lettore magnetico nel quale ogni concorrente deve inserire una chiave elettronica, fornita alla partenza, e che permette di riscontrare e certificare il passaggio.
Vince chi trova tutti i punti e arriva al traguardo nel tempo inferiore; facile? In teoria si, in pratica è un’altra storia, perché bisogna individuare i punti, scegliere il sentiero più adatto per arrivarci, ottimizzare i percorsi e le sequenze, ecc.
Per fortuna noi escursionisti possiamo partecipare in coppia, per cui almeno possiamo confortarci tra noi sulla strada da seguire e sulla strategia di gara (anche se parlare di strategia mi sembra un po’ esagerato, nel nostro caso!).
È un bel colpo d’occhio, vedere tutti ‘sti bikers, con delle piantine sul manubrio, alcuni con la bussola, arrancare per i sentieri, incrociarsi, ognuno che va per la sua strada, in cerca di queste famose lanterne, alcune delle quali ben mimetizzate e nascoste.
Noi facciamo del nostro meglio, incappiamo in errori di inesperienza, ma ce la mettiamo tutta; ogni tanto devo ricordare a Miriam che io ho il doppio dei suoi anni, quindi deve avere un po’ di pazienza e aspettarmi, ma riusciamo a raggiungere l’arrivo, dove ci aspettano Paola e Fabrizio.
La classifica non sarà ottima, ma quella è la cosa che ci preoccupa di meno, come diceva il barone De Coubertain, l’importante è partecipare!
Sono contento di aver fatto una nuova esperienza, e penso che questa attività debba essere incentivata, perché aiuta i ragazzi ad avvicinarsi alla natura con più attenzione, e insegna a leggere i segni del paesaggio e dell’ambiente, in questo mondo in cui se devi andare a fare shopping, punti il TomTom e segui pedestremente quello che ti dice la vocina elettronica.
Ringrazio Fabrizio per l’ottima idea e spero che la prossima volta la proposta riceva maggiori adesioni; come diceva giustamente Miriam, il Monte Canto non scappa, ma l’occasione di una manifestazione di orienteering non si ripete.
Alla prossima
Donato
Info: info@torrevillamtb.com