Da Brunate all'Alpe Lemna

Tra colline moreniche e prati verdi, l'Alpe di Lemna



Nel triangolo lariano, su quelle stesse pendici abitate dall'uomo preistorico e successivamente sedi di prolungati stanziamenti di popolazioni celtiche, l'alpeggio è ubicato in una piana verdeggiante a 900 mt di altitudine. Facilmente raggiungibile da Faggeto Lario, frazione di Lemna; si lascia la macchina nel piazzale della chiesa parrocchiale e si sale a piedi lungo una antica mulattiera, seguendo le frecce blu. Una volta attraversati gli stretti e caratteristici borghi contadini il sentiero si snoda per circa mezz'ora in mezzo al bosco. La magia che già pervade la selva si sprigiona con tutta la sua forza all'Alpe: verdi pascoli dominati da una pace incantevole e incontrastata riposano adagiati sull'altopiano e protetti dalle folte montagne circostanti. Tre grossi cani pastore convivono pacificamente con le capre e i neonati capretti da latte, con le oche e con le mucche. I cavalli , da soli, escono dalla stalla verso sera quando fa più fresco e si recano al pascolo. Al mattino rientrano senza nemmeno l'aiuto dei cani.

È tutto vero, qui all'Alpe di Lemna il tempo si è fermato in una dimensione quasi da sogno. La fattoria è condotta da Algo Cantaluppi e dalla moglie Elena, entrambi comaschi, che vi allevano gli animali e accolgono familiarmente i visitatori offrendo da mangiare i propri prodotti ed eventualmente l'alloggio.

Algo ha una lunga esperienza con i cavalli e decide così di mettersi in proprio. Nel 1993 viene a sapere del piccolo alpeggio abbandonato, di proprietà del comune, e si innamora subito del posto. Lo prende in affitto e inizia i lavori di ristrutturazione con molte idee in testa e molto entusiasmo. In breve recupera le stalle e la struttura agricola e costruisce il grazioso chalet in legno che fungerà da ristorante. Cucina rustica ma raffinata con i prodotti locali: antipasti vari con verdure, formaggi e salami di capra; polenta uncia, pizzocheri, brasato e selvaggina. Per chi sa resistere c’è infine la torta. Il ristorante dell'Alpe è aperto tutti i giorni, mezzogiorno e sera, ma conviene comunque telefonare prima, soprattutto di domenica. Il pranzo completo ha un prezzo fisso di trentamila lire.

Attualmente la coppia sta restaurando anche un vecchio cascinale, tutto in sasso a vista, da adibire ad ostello.
Il suo punto di forza sono però rimasti i cavalli: Algo propone trekking equestri nel Triangolo lariano di un giorno, due, tre, fino ad una settimana. Offre anche ai viandanti in transito il servizio di pensione cavalli.

Il luogo è infatti un ideale punto di partenza per escursioni, ippiche ma eventualmente anche a piedi, nella regione circostante. È possibile ricongiungersi con la dorsale del triangolo che partendo da Brunate arriva fino a Bellagio. Una esauriente mappatura dei sentieri è stata pubblicata dalla Comunità Montana Triangolo Lariano ed è disponibile negli uffici di informazione turistica della provincia. Vicini ed a meno di 500 metri di dislivello sono il Pian del Tivano e le vette del Bollettone, il Pizzo dell'Asino, il Palanzone e il Preàola.

Poiché la zona è ricca di fenomeni carsici, dovuti all'erosione dell'antico ghiacciaio abduano che oltre 40000 anni fa giaceva incontrastato in tutta la vallata prealpina comasca, sono di particolare interesse le caratteristiche geologiche del territorio. Così in prossimità dell'Alpe abbiamo la caverna Guglielmo, alle pendici del Palanzone, e numerosi altri anfratti, canyons, sfaldamenti e, in località Rezzago, i famosi funghi di roccia. Insieme ai massi erratici e alle pietre pendule, i funghi di Rezzago costituiscono un folcloristico e inestimabile patrimonio ambientale tanto che è stata avanzata una richiesta da parte dell'Amministrazione provinciale di dichiararli monumenti naturali.

"All'inizio non ci conosceva nessuno - dice Algo - ma poi un po' col passaparola, un po' con la pubblicità siamo riusciti a raccogliere un buon numero di visitatori". I clienti dell'Alpe vengono soprattutto dalla provincia, dalla Brianza o dal milanese. Stranieri pochi anche perché, forse, non sono sufficientemente informati sulle potenzialità ricettive del turismo alternativo.
E qui, come si vede in fotografia, si respira un'aria tranquilla, immersi nella quiete del bosco, e si conduce una vita sana, naturale, semplice ma non priva di interessanti scoperte paesaggistiche e culturali.

Info. Alpe di Lemna: 0339.2714749 - 031.378429
Il percorso
Lunghezza Km. 25
Dislivello in salita m. 500
Punto di partenza Brunate, piazzale arrivo della Funicolare
Accesso al punto di partenza Dal Lungolago di Como alla stazione di partenza della Funicolare che sale a Brunate, partenza di una buona parte degli itinerari sia a piedi che in bicicletta, che in pochi minuti fa risparmiare 700 m. di dislivello. Per i puristi delle salite si può salire a Brunate in bicicletta mettendo in calcolo 7 Km. di salita, circa un ora di percorrenza.
Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo
Orario di partenza
Orario di rientro (prevista)
Traccia GPS
Note Per questa escursione non è previsto il "terzo tempo". Itinerario molto spettacolare per gli scorci sul Lago di Como. Percorreremo tratti dell'Antica Via Regina che portava da Como a Bellagio, recentemente recuperata. Protezioni consigliate.