Il periplo del Monte Sodadura

L’escursione si snoda sul versante est della Valsassina al confine fra le province di Lecco e Bergamo andan-do a toccare territori di alta montagna a un’ ora da Milano. L’altimetria va dai circa 800 metri di Moggio per raggiungere i quasi 2000 del rifugio Nicola, il tutto condito da paesaggi che passano dal bosco di noccioli e castani e arrivano ai pini mughi passando per le faggete e le pinete per raggiungere infine i pascoli di alta montagna.
Lungo l’ itinerario è possibile scorgere gli scoiattoli che si rincorrono fra i rami come i grandi ungulati che si nascondono nel fitto del bosco, in cielo i rapaci volteggiano sfruttando le correnti d’aria aspettando il mo-mento giusto per sferrare l’attacco, i fischi delle marmotte ci avvisano che siamo arrivati nella parte più alta del nostro percorso dove è capitato che una vipera attraversasse il sentiero.
Come detto precedentemente il percorso parte da Moggio e dopo aver pedalato per alcuni chilometri sulla strada che porta al culmine di San Pietro deviamo a sinistra sulla carrareccia che porta ai piani d’ Artavaggio, questa strada è l’alternativa alla funivia per raggiungere i rifugi e d’ inverno diventa una strada per escursioni in motoslitta (neve permettendo). Arrivati ai piani d’ Artavaggio il bosco sparisce e lascia spazio ai pascoli che d’estate si riempiono di mucche e cavalli; sono ancora presenti i resti, ormai in rovina, degli impianti di risalita che fino agli anni ottanta facevano di questo pianoro una stazione di sport invernali. In prossimità della chiesetta è possibile riempire le sacche d’acqua per affrontare l’ ultimo tratto di salita che porta al rifugio Nicola, che farà sembrare quella fatta fino ad ora una pianura.
Il panorama che si ha dal Nicola va dalla vicina Grigna fino al Monte Rosa ad ovest, a est la piramide del Sodadura e le Prealpi Orobiche, a sud lo sguardo arriva fino agli Appennini e a nord la mole del Campelli ci divide dai piani di Bobbio.
Ma riprendiamo il percorso: per i più arditi contempla il periplo del Sodadura comprensivo di tratti su sfasciumi e frane con qualche minuto di bici a spinta; l’ alternativa è ridiscendere per dove si è saliti.
Ricompattatici ai piani d’Artavaggio anche qui due alternative: la semplice: si scende per la strada bianca dell’andata; la complicata: giù a rotta di collo per il fatidico canalone; per ritrovarci tutti quanti al punto di partenza.
Il percorso
Lunghezza Km. 35
Dislivello in salita m. 1000
Punto di partenza al parcheggio presso la Funivia dei piani d'Artavaggio a Moggio.
Accesso al punto di partenza
Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo
Orario di partenza Ritrovo alle 8.30. partenza alle 9.00.
Orario di rientro (prevista)
Traccia GPS
Note Questa e’ un’escursione che ci prenderà’ l’intera giornata, perciò’ non ci sarà’ il classico ristoro a fine escursione ma pranzeremo in uno dei rifugi lungo il percorso(rif.nicola-cazzaniga merlini oppure al gherardi). per chi non se la sentisse di farsi tutto il giro puo’ sempre scegliere di fermarsi al Nicola a rilassarsi ed abbronzarsi (sole permettendo!) oppure tornare alle auto……per chi invece vuol farsi tutto il giro protezioni obbligatorie soprattutto per l’ultima discesa (il canalone) molto impegnativa con tratti trialistici….ma comunque evitabile scendendo dalla strada bianca fatta la mattina a salire; se qualcuno vuole sapere altro chieda pure! BUONE PEDALATE ATUTTI!!! CIAO!