Il sentiero Meda - Montorfano e la Brughiera Orsenighese

Il Sentiero Meda-Montorfano è una classicissima della Mountain Bike in brianza. Se provo a immaginare colui che ha coniato il motto ‘Niente fango niente gloria!” non riesco a immaginarlo su un tracciato diverso da questo, chi ha orecchie per intendere intenda…

L'itinerario transita in due importanti Riserve Naturali: la Riserva. Naturale del Lago di Montorfano e la Riserva Naturale della Fontana del Guercio, si svolge quasi interamente su fangosi single track nei fitti boschi delle brughiere brianzole, e tocca altri luoghi di interesse quali l’aeroporto di Verzago, le cascine della brughiera
(Cascinazza, il Grillo, Cassina Pelada, Cascina Varenna, ecc ecc), la chiesetta di Sant’Adriano presso Olgelasca oltre, naturalmente, al Lago di Montorfano
Recentemente la segnaletica è stata migliorata su buona parte del percorso, in ogni caso… lo sconsiglio vivamente a chi soffre di labirintite: nonostante tanti anni di frequentazione, ci sono ancora diversi punti dell’itinerario nei quali mi devo fermare e riflettere per capire dove andare… e non è detto che ci azzecchi!

Il Lago di Monorfano, di origine glaciale, ospita un delicatissimo habitat naturale, dove convivono le specie tipiche della zona, sempre difficili da vedere a causa del grande sviluppo urbano. Tra le specie rare abita questo lago la testuggine palustre.

Un aspetto curioso che rigurda il lago è la commercializzazione del ghiaccio, sino all'inizio el secolo scorso, che si formava su di esso durante la stagione invernale; le ghiacciaie, dove stoccavano il materiale sono ancora visibili lungo le sponde.

A testimonianza della colonizzazione delle sponde del Lago sono stati rinvenuti degli insediamenti palafitticoli, risalenti all'età del bronzo (XIV -XII sec. a. C.) 

Nei pressi della partenza dell'itinerario passeremo nella Riserva Naturale Fontana del Guercio. L'importanza di questo luogo, dal punto di vista naturalistico, è nella presenza di molte sorgenti, il cui utilizzo è documentato da lavori di sistemazione risalenti al periodo pre -cristiano, adibiti a riti sacri legati all'acqua.

La storia geologica della Riserva è importante per capire qualche cosa di più riguardo alle sue peculiarità naturalistiche, in particolare per quanto concerne i fontanili. E' possibile osservare una parete rocciosa un po' strana, qualche cosa a metà tra una roccia e un muro di calcestruzzo: si tratta di un bell'affioramento (per dirla come i geologi!) di quella che possiamo considerare la protagonista geologica della Riserva, la "Formazione del Ceppo".

Da un punto di vista mineralogico, si tratta di un conglomerato, cioè di una roccia composta da un insieme di ciotoli di dimensioni diverse saldati tra loro da una sorta di cemento naturale (che in questo caso risulta piuttosto ricco di calcare, cioè di carbonato di calcio), il quale lascia però numerosi spazi tra un ciotolo e l'altro.

Proprio questi spazi consentono al Ceppo di funzionare come una spugna e di impregnarsi d'acqua, quella stessa acqua che va a costituire la cosidetta "falda acquifera", responsabile della presenza in Riserva di ben 11 sorgenti, i fontanili.

Nella Roggia Borromeo vive un singolare abitatore del fondo, assai grosso pur essendo un invertebrato e molto rinomato in cucina. Si tratta del Gambero di fiume.

Il percorso
Lunghezza Km. 30
Dislivello in salita m. 300
Punto di partenza Cimitero in via De Gasperi (sp Novedratese) Carugo
Accesso al punto di partenza

da Milano Superstrada Milano-Lecco (ss 36) uscita Erba. Dopo 2 Km a sinistra per Noverate, da seguire un paio di km fino al ritrovo sulla sinistra

Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo
Orario di partenza 8.30
Orario di rientro (prevista) 12.30
Traccia GPS
Note

Itinerario senza grandi dislivelli, ma di buona lunghezza, caratterizzato da salite brevi, talvolta ripide e la quasi costante presenza di fango.

La traccia gps è a solo scopo consultativo