Ai piedi del Grignone: il Rifugio Pialleral

La storia del Gruppo delle Grigne comincia più di 220 milioni di anni fa, quando nei fondali marini dell'Oceano della "Tetide" nord-occidentale, cominciarono ad essere prodotte e a depositarsi notevoli masse di Calcari ad opera di organismi.
E' circa 45milioni di anni fa che una collisione tra placche continentali, provoca, dopo la chiusura della Tetide, l'inizio dell'orogenesi Alpina, ovvero il sollevamento delle Alpi.
Questo sollevamento ha interessato anche gli antichi fondali marini che, per questo, oggi troviamo anche ad alte quote.
Nelle piattaforme carbonatiche (mare tropicale e poco profondo) si formarono i calcari massicci (Calcare di Esino) che compongono gran parte della Grignetta, gli Scudi del Grignone, la zona del Sasso Cavallo sempre sul Grignone.

Questi fondali erano in continuo sprofondamento (subsidenza) ma i sedimenti che continuavano a depositarsi, mantenevano la profondità più o meno costante.
Nei bacini marini più chiusi e profondi (qualche centinaio di metri) si formarono i calcari stratificati come quelli di Perledo-Varenna, d'Angolo, il Buchenstein.

In queste rocce si rinvengono numerosissimi fossili di vari phyla di vegetali ed animali, sia Invertebrati che Vertebrati.

L'Università degli studi di Milano ha un sito di scavo molto vicino al nostro rifugio, il quale viene utilizzato come base d'appoggio per le numerose campagne di ricerca degli ultimi anni coordinate dal professor Andrea Tintori.

Soprattutto osservando da ovest, si nota come Grignone e Grignetta siano disposte a scaglie ed il Grignone tenda a scorrere sopra la Grignetta. In questo sistema di scaglie e sovrascorrimenti è compreso anche il Monte Coltignone sul quale invece scorre la Grignetta.
Sono questi movimenti impercettibili, ma continui, insieme all'erosione dell'acqua ed all'azione del gelo e disgelo a rendere così articolato e spettacolare l'ambiente delle Grigne al centro del quale si trova il Rifugio Antonietta...

Da non dimenticare infine le numerosissime grotte carsiche presenti nel territorio.
Queste sono formate per la dissoluzione che l'acqua piovana provoca sui calcari delle Grigne.
Qui si trovano Grotte profondissime, come la famosissima "Viva le Donne" che, dalla zona del Moncodeno, scende tra meandri e verticalissimi pozzi per oltre 1000 metri di dislivello.

L'ultimo importante episodio di modellamento dei versanti delle Grigne risale a circa 20.000 anni fa, durante il picco più freddo dell'ultima glaciazione.
La temperatura media annua era più bassa di circa 7 gradi Centigradi rispetto all'attuale, le estati erano più fresche e la neve invernale si accumulava in grandi quantità formando ghiacciai anche sulle 'nostre' Grigne (soprattutto sul Grignone, ma in parte anche sulla Grignetta). Di questi antichi ghiacciai ormai rimangono solo le tracce del loro passaggio, le morene e le morfologie più addolcite a causa dell'erosione.

In questo paesaggio modellato dal tempo sono presenti specie animali e vegetali di rara bellezza e non è raro incontrarsi con un Capriolo o un branco di Camosci a breve distanza.

Le Marmotte fanno spesso capolino dalle loro tane insospettite, ma anche incuriosite dal passaggio dell'escursionista attento e rispettoso.

Nei mesi di giugno e luglio la fioritura di decine di famiglie e centinaia di specie vegetali, lascia senza fiato.

E' possibile seguire il cambiamento delle fasce vegetazionali dalla faggeta, fino ad arrivare alle specie che sfidano il vento e l'altitudine delle aeree creste e guglie delle Grigne.

Anche una semplice passeggiata nei dintorni del Rifugio Antonietta è un'esperienza da non perdere che può riempire gli occhi, la mente e il cuore...
Il percorso
Lunghezza Km. 19
Dislivello in salita m. 885
Punto di partenza parcheggio, sterrato, nei pressi della Casa della Comunità Montana della Valsassina a Pasturo, cartello indicatore: Casa della comunità Montana, Agriturismo "La Fornace".
Accesso al punto di partenza Da Lecco in direzione Valsassina - Ballabio, superare Colle Balisio, sino a Pasturo. Sempre sulla strada principale il parcheggio si trova sulla destra, indicazioni: Casa della Comunità Montana, agriturismo "La Fornace".
Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo
Orario di partenza
Orario di rientro (prevista)
Traccia GPS
Note Salita mediamente impegnativa prevalentemente su strade sterrate. Discesa divisa su due tipi di terreno: la prima, ripida, su mulattiera con alternaza di tratti lasticati e cementati, la seconda su sentiero con gradini naturali. Entrmbi tutte da "guidare". Protezioni consigliate.