Week end al Rifugio Falk

Questo impegnativo tour, da effettuarsi in uno o due giorni, ci porta in uno degli angoli più suggestivi delle Orobie Occidentali, ai piedi del famoso Pizzo dei Tre Signori. Segno dei tempi che cambiano, un tempo questa cima costituiva il divisorio naturale tra lo stato di Milano, la Repubblica di Venezia ed i Grigioni ... oggi invece è circondato dai rifugi gestiti da tre moderne donne all’antica, giustamente ribattezzato come il ‘Pizzo delle tre Signore’!

Ed è proprio ad una di queste 3 Signore – Serena, dal 2004 gestore del Rifugio Falc -che con slancio cicloalpinistico andremo a fare visita in questa epica traversata, che trova il suo punto di arrivo presso il rifugio di proprietà della omonima associazione, meno nota del CAI ma anch’essa ricca di storia. Vinta la tentazione di fermarsi più in basso, una volta arrivati al rifugio, la schiettezza e la cucina unica nel suo genere proposta dalla rifugista vi ripagheranno di ogni fatica, soprattutto se vi fermate a cena! Pensate che poco tempo fa la nota rivista di montagna Orobie ha dedicato un lunghissimo servizio alle doti culinarie della rifugista, ed in realtà alla filosofia che ci sta dietro, fatta di riscoperta dei sapori della montagna, in una chiave assolutamente inedita ed originale...ma non voglio svelarvi troppo...

Il giro si può effettuare in diversi modi partendo dalla Valsassina (escludendo la proibitiva traversata dai piani di Bobbio), sfruttando i ripidi corridoi naturali dell’Alta Varrone, tanto bella quanto poco nota, la più frequentata Val Biandino, oppure viaggiando in quota con l’itinerario Betulle-Larice Bruciato-Cresta di Biandino. In ogni caso il percorso sarà di grande impegno, con tratti cicloalpinistici, e non totalmente ciclabile al 100% (tranne salendo dalla Val Varrone e scendendo da Biandino, ma a tratti le pendenze sono al limite...) Quella che si propone è l’ascesa dalla selvaggia Alta Val Varrone, con discesa dalla Val Biandino. Viene comunque illustrata la variante in cresta dalle Betulle, anche se in questo caso il tratto non ciclabile aumenta.

In ogni caso il percorso sarà ricco di attrattive e suggestioni. L’Alta Val Varrone, conserva i segni del suo passato industriale, le miniere, i forni, giù fino al paese di Premana, noto appunto per l’attività di produzione di posate, insomma un distretto industriale in piena regola! E poi il meraviglioso lago d’Inferno, che a dispetto del nome regala paesaggi da favola, le spettacolari dighe dei laghi d’Inferno e di Trona e la centrale ENEL, il Pizzo dei 3 Signori, meta di appassionati di trekking e alpinismo di ogni angolo d’Italia e d’Europa così come tutte le impegnative cime che lo circondano, e che ospitano folte comunità di stambecchi, e poi la Val Biandino, la Valsassina e la sua nuova pista ciclabile...insomma, se avete la possibilità di effettuare il giro in due giorni, non ve ne pentirete di certo
Il percorso
Lunghezza Km. 50
Dislivello in salita m. 2100
Punto di partenza Margno, piazzale della Funivia Piani delle Betulle
Accesso al punto di partenza Da Milano prendere la SS 36 in direzione Lecco-Colico. Uscire a Bellano, seguendo le indicazioni per la Valsassina, giungendo a Taceno e da qui a Margno. Si parcheggia presso la funivia.
Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo
Orario di partenza
Orario di rientro (prevista)
Traccia GPS
Note Consigliabile in due giorni, sia per l’impegno che per la possibilità di abbinare turismo e trekking