Il Parco della Spina Verde

Il Parco Regionale della Spina Verde si estende sulla fascia collinare a nord ovest di Como.

Il territorio presenta innumerevoli motivi di interesse: la natura - con particolari aspetti geologici, della vegetazione, l'archeologia - con i resti della Como protostorica e la storia - dal medioevale Castello Baradello fino alle recenti trincee del Sasso di Cavallasca.
Anche i numerosi luoghi di culto - dai ritrovamenti riconducibili ad antichi riti preromani e Romani, ai Santuari (prime tra tutte le Basiliche di S. Carpoforo e S. Abbondio), ai luoghi di manifestazioni tradizionali, come la Chiesetta di S. Rocco a Cavallasca e la Croce di S. Eutichio - identificano la Spina Verde come sede privilegiata per le espressioni di cultura religiosa.

Ma la Spina Verde non è solo storia e natura. è anche sudore!
Già perchè nel dedalo di sentieri che caratterizzano questo polmone verde ai piedi di Como (stile meda-montorfano: ogni 200 metri un bivio!), non mancano strappi in salita, discese a dir poco trialistiche, saliscendi con fondo sconnesso che metteranno alla prova le vostre qualità tecniche e fisiche, tanto che abbiamo deciso di aggiungere una stellina ad entrambe i livelli di difficoltà!

Unico neo del giro: il rientro su asfalto dalla Dogana di Chiasso (20 minuti buoni...sorry ma non vediamo buone alternative!)

Il percorso

Guide: Pietro Mauro Borgonovo Tel. 338 3151184 - Tel.

Lunghezza Km. 30
Dislivello in salita m. 700
Punto di partenza

Ritrovo presso il parcheggio di fianco alla sede del giornale "La Provincia", in via S. Francesco d'Assisi angolo via Pasquale Paoli, a Como.

Accesso al punto di partenza
Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo e partenza

ritrovo alle 8.00, partenza alle 8.30.

Orario di rientro (prevista)

Circa le 12.00 - 12.30

Traccia GPS
    Note

    Itinerario vario, con salite e discese corte, ma di una certa importanza, sia tecnica che fisica. Le discese si caratterizzano dalla presenza di gradoni di diversa altezza (dai 10 ai 50 cm.), tutti affontabili in sicurezza. Si segnala anche i numerosi tornantini nelle discese. Le uniche protezioni consigliate sono quei modelli morbidi che coprono il ginocchio. purtroppo quei modelli lasciano scoperte le tibie, ma in conpenso danno la possibilità di una discreta libertà di pedalata.

    Ricordarsi di portare la Carta di Identità valida in caso ci vogliano controllare in Dogana (mai successo in bici, ma non si sa mai...)