Il Monte Canto

L’escursione si divide in due parti, la prima, lungo il fiume ADDA, all’interno dell’OASI DELL’ALBERONE, la seconda sul MONTE CANTO.
Subito dopo la partenza, dal parcheggio del Centro Sportivo di Paderno d’Adda, si attraversa il PONTE di PADERNO, detto anche SAN MICHELE, uno dei ponti in ferro più caratteristici della Lombardia, costruito tra il 1887 e il 1889 con la tecnologia della chiodatura (sono presenti circa 100.000 chiodi in ferro, ribattuti) simile alla TOUR EIFFEL, con un’altezza massima di 85 metri.
Gettando uno sguardo dal ponte si possono osservare due opere di ingegneria idraulica, verso monte una centrale elettrica direttamente sul fiume, e, sotto il ponte, le opere di presa di un’altra centrale, posizionata diversi chilometri più a valle.

Il percorso

L’itinerario costeggia il fiume sul suo lato sinistro idrografico (anticamente territorio della Repubblica Veneta, e ora provincia di Bergamo), prima in quota poi, dopo una breve ed emozionante discesa, a livello del fiume, entrando nell’Oasi dell’Alberone, nel territorio comunale di Villa d’Adda.
L’ambiente è ricco di vegetazione palustre e di animali, anfibi, pesci e tartarughe ed è ben servito da passerelle, punti di osservazione e cartelli segnalatori.
Costituisce l’abitat ideale di molti uccelli di palude, tra cui cigni, svassi, oche, germani, aironi e martin pescatori.
Dopo pochi chilometri ad elevato contenuto naturalistico, si raggiunge l’approdo del traghetto di Leonardo, una delle poche opere di ingegneria veramente a impatto energetico zero, in quanto è spinto solo dalla corrente del fiume Adda.
Lasciato il fiume si raggiunge Pontida, cittadina ricca di storia, antica e recente, da cui inizia una salita su strada bianca, lunga ma pedalabile, attraverso boschi di noccioli, castani e querce, che porta alla cima del Monte Canto a quota 710 m s.l.m.
Se la giornata è bella, si gode una vista spettacolare sulle Alpi, verso Nord e sulla pianura padana, verso Sud.
Appena sotto la vetta si attraversa il villaggio (abbandonato e ora in demolizione) di Canto e si punta direttamente verso valle.
Sono possibili diversi itinerari di discesa, alcuni facili, altri di maggior impegno; tutti sono immersi nei boschi e alcun di qulli che scendono verso Pontida  incrociano la vecchia teleferica che, attraverso cigolanti carrelli, portava i blocchi di marna, estratti dalle cave più a nord, fino alla cementeria di Calusco d’Adda.
Tornati a valle, tra i paesi di Sotto il Monte e di Carvico, si raggiunge di nuovo la sponda dell’Adda fino al Ponte di Paderno (che ovviamente, se lo si imbocca dal lato bergamasco si chiama Ponte di Calusco!) e si chiude l’itinerario al parcheggio del Centro Sportivo di Paderno.

Guide: Massimo Morganti Tel. 338 3808698 - Pietro Mauro Borgonovo Tel. 338 3151184

Lunghezza Km. 28
Dislivello in salita m. 724
Punto di partenza

dal parcheggio del centro sportivo di Paderno d'Adda (nei pressi del ponte)

Accesso al punto di partenza

Arrivando da Merate, in direzione Bergamo, sino a Paderno d'Adda.
Appena prima del ponte di ferro svoltare all'ultima via a destra.
Il Parcheggio si trova in fondo.
Nel caso fosse pieno, usare quello di fianco al cimitero.

ATTENZIONE: non usare il parcheggio del bar-gelateria nell'angolo della via, è riservato ai clienti del bar.

Stazione ferroviaria più vicina
Orario di ritrovo e partenza

Ritrovo alle 8.00. Partenza alle 8.30.

Orario di rientro (prevista)
Traccia GPS
Note

Itinerario vario, con una prima parte facile dall'aspetto prettamente naturalistico seguita da una parte più impegnativa sia per la salita che per la discesa.
Le discese aumentano notevolmente l'impegno tecnico in presenza di fango.