CAPANNA MARA


14 settembre 2014

CAPANNA MARA salita e discesa

Oggi si va in montagna.

Non è una salita ad alta quota, ma siamo nelle Prealpi del Triangolo Lariano, una zona ricca di sentieri e di bellezze naturali e paesaggistiche.

È uno di quei posti che si raggiungono in meno di un’ora anche da Milano e dalla Brianza, famosa per i panorami che si affacciano sulla pianura padana.

Nelle giornate ventose è facile vedere all’orizzonte gli appennini dell’oltrepò e lo skyline di Milano.

Ed è una ventina di bikers che si ritrova alle 8 di una domenica mattina (una delle poche senza pioggia di questa strana estate) al parcheggio della Despar (anzi, ora non si chiama più nemmeno Despar) di Albavilla.

La prima salita è abbastanza lunga e noiosa, quasi 7 km di asfalto, con una pendenza non esasperata ma costante.

Io mi metto in coda, con Andrea, e ce la prendiamo comoda, tanto gli altri ci aspettano!

Una breve pausa all’Alpe del Vicerè poi via, per l’ultimo strappo (altri 3 km) fino alla Capanna Mara, a quota 1125 m s.l.m.

Qualcuno dirà che non è molto alta ma da qua si gode un panorama sui laghi prealpini che è uno spettacolo, o meglio, si dovrebbe godere, peccato che oggi ci sia un po’ di foschia, pazienza.

Dario ostenta la sua E-bike, e tutti si mettono in coda per fare un giro di prova, bastano pochi metri di ripido sentiero sterrato per fare la differenza e per cambiare idea sulle bici elettriche.

Oggi sono salito abbastanza bene, facendo meno fatica rispetto ad altre volte, ma gli anni passano, i chili crescono e, prima o poi, un pensierino ad una pedalata assistita …

Ora pensiamo alla discesa, o meglio alle discese, ci sono due ipotesi, la prima, riservata agli spiriti scatenati, punta direttamente attraverso i boschi e un sentierino che è tutto un programma, verso Erba; l’altra rientra dal sentiero di salita fino alla Salute, poi passa accanto al Buco del Piombo e scende dallo Zoccolo, un po’ meno ripida e più larga, anche se piena di sassi infidi.

Un paio di forature infatti cercano di rovinare la giornata, ma arriviamo sani e salvi al parcheggio dove ci aspetta il “solito” terzo tempo, con pane fresco (rimediato all’ultimo momento grazie all’amico Alfio della LD di Cassago), salame e Nutella.

Benvenuti ai nuovi amici che si sono aggregati per la prima volta e, come sempre,

alla prossima.

Donato


Nessun commento

Lascia un commento