CAPANNA MARA 29 aprile 2012


CAPANNA MARA 29 Aprile 2012
Oggi piove, o quasi; al mattino il cielo è color piombo, con grossi nuvoloni verso Nord, in direzione delle Prealpi del Triangolo Lariano, dove è prevista la nostra escursione di oggi.
Ovviamente la decisione se partire o meno richiede meno di un secondo, la bici è già pronta da ieri sera, con tutto il necessario caricato in auto.
Per strada scruto il cielo e il parabrezza sul quale cadono le prime gocce di pioggia.
Al parcheggio Despar di Albavilla sono già arrivati i primi ciclisti che sfoggiano le maglie del KTM STIHL TORREVILLA MTB, oltre a mantelline antipioggia multicolori.
Massimo propone una prima variante al percorso, con la salita all’Alpe del Vicerè attraverso la strada carrabile, anziché per il sentiero dello Zoccolo, ripido, fangoso e faticoso; una quindicina di noi approva mentre i “puristi” seguono il tracciato originario.
Durante la salita la pioggia si intensifica, e rende molto umidi i 5 km abbondanti di strada asfaltata.
Arrivati all’Alpe, si propone di adeguare il percorso alle condizioni meteo che, nel frattempo, sono ulteriormente peggiorate, infatti al parcheggio, solitamente affollatissimo di auto di gitanti e di famigliole attrezzate per picnic e scampagnate di stile vario, non c’è praticamente nessuno!
Si sale comunque fino alla Baita Patrizi, il sentiero è ripido e i sassi bagnati non aiutano l’equilibrio, per fortuna siamo in salita ed è meglio farsi qualche tratto spingendo la bici che rischiare di cadere.
Arrivati alla Baita, un profumo di stufato mette a dura prova le nostre intenzioni di proseguire la gita, ma noi siamo ligi al dovere e decidiamo di dividerci in due gruppi: procederemo tutti insieme fino alla Bocchetta di Molina poi una parte proseguirà attraverso il sentiero dei faggi, Capanna Mara e il percorso originario, fino all’arrivo, gli altri imboccheranno il sentiero chiamato “il toboga” fino a scendere a Solzago di Tavernerio e rientrare direttamente alla base.
L’alternativa sembra più facile e agevole quindi, visto il meteo, la stanchezza già accumulata e lo stato dei sentieri, con sassi bagnati e sdrucciolevoli, oltre a tanto fango, molti decidono di scendere direttamente.
Il primo tratto però si rivela molto impegnativo, stretto e ripido, ma molto suggestivo, tra ginestre e pascoli, peccato che il clima sia grigio e l’attenzione costante sul sentiero non permetta di godere del panorama sui laghi prealpini.
Per fortuna ha smesso di piovere e il vento si è calmato.
Superato il primo tratto critico senza danni il sentiero si allarga e diventa divertente, con ampie curve in aderenza e bei salti (da prendere sempre con la dovuta attenzione!).
La sensazione è la stessa che si prova d’inverno, durante una lunga discesa sugli sci, senza soste, sempre in concentrazione, ma con una intima e profonda soddisfazione.
Siamo quasi in corrispondenza delle prime case, un gruppo di persone applaude una coppia di sposi che sta uscendo da una chiesina sotto una pioggia di riso, anch’io mi unisco agli auguri.
La discesa è stata veramente emozionante, verrebbe quasi la voglia di risalire per ripeterla, peccato che non esistano seggiovie o cabinovie per MTB, bisognerebbe inventarle!
Abbiamo raggiunto il parcheggio, tutti ok, in perfetta forma, ben infangati (anche questo fa parte del gioco), ma soddisfatti.
Un veloce cambio di magliette sudate, una lavata alle mani con detergenti a amuchine varie, e approfittiamo delle chiavi dell’auto di Roberto per saccheggiare i panini, il salame e le bibite.
Dopo una mezz’oretta arrivano anche gli altri, reduci dal giro integrale, noi siamo stati generosi, e abbiamo lasciato loro parecchi panini, per giunta già imbottiti.
Perché, se tutti i salmi finiscono in Gloria, tutte le escursioni del Torrevilla terminano con il Terzo Tempo in allegria!
Alla prossima.
Donato


2 commenti

  • Lorenzo
    1 Maggio 2012 a 21:45

    un’ altra fantastica escursione! Sempre più voglia di MTB, sempre più soddisfatto di far parte del vostro gruppo!

  • laurent
    10 Maggio 2012 a 23:07

    e pure questa causa ferie me la sono persa. vi immagino tutti felici e infangati 🙂 alla prossima allora


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