Sarà un circuito con due distinti settori quello ideato dall’ NSR Torrevilla MTB per l’edizione 2006 dei Campionati Italiani di Mountain Bike in programma in Brianza, nel week-end del 15, 16 luglio.

La prima metà del tracciato si snoda sulle colline del territorio di Viganò e Sirtori: sarà la più nervosa, con brevi salite dal fondo sconnesso che renderà difficili velocità e ritmo, la seconda concederà più respiro e riposo ai muscoli, messi a dura prova nel primo settore del percorso.


Lungo poco 6,5 chilometri, il tracciato è simile ad un salotto: raccolto in tre chilometri quadrati, affronterà all’inizio la sede della pista ciclabile di prossima realizzazione che collegherà i comuni di Viganò e Missaglia, nel primo tratto avrà uno sviluppo con poche pendenze fino all’imbocco del breve tratto cementato che porta alle spalle di Cascina Boschetti, dove il tracciato entrerà nel bosco per affrontare una salita poco ripida, interrotta a metà da un gradino naturale fatto di pietre sporgenti.

Esaurita la breve salita (Cima Cascina Boschetti), si svolterà a destra, continuando a salire su un sentiero più regolare lungo la salita della Sorgente, fino a svoltare bruscamente a sinistra per imboccare una discesa tra gli alberi, creata appositamente per la gara sul versante occidentale del Crocione.
Esaurita la breve discesa si uscirà per poco dal  bosco su una piccola radura, dove è prevista la prima area di rifornimento, superata la quale inizierà la prima  parte della salita della Cappelletta di Crippa; dopo 300 metri di salita un tratto altrettanto lungo di falsopiano immetterà al rampino che terminerà la salita dopo 100 metri.
A questo punto, nuova svolta a sinistra e secca discesa su un sentiero fino alla Cappelletta, sorpassata la costruzione votiva, si scenderà sulla strada di Sirtori con una bella e veloce discesa fatta di un lungo single-track (Roggia).

Attraversata la strada, dopo poche decine di metri il percorso transiterà nella zona di rifornimento e assistenza tecnica, posta in un prato a fianco della strada asfaltata, usciti dai box un breve strappetto su strada ghiaiosa immetterà in una proprietà privata che concederà il transito per il giorno della gara.

Uno stretto single-track riporterà il tracciato di nuovo nel bosco con una severa impennata del sentiero, è’ questo l’inizio della ripida salita del Cavallo che gradualmente, ma in modo continuo, rende le sue pendenze importanti, fino all’ultimo strappo che terminerà con una svolta a gomito di fronte alla mura di cinta di Villa Brivio, dove inizierà un lungo tratto di discesa piuttosto veloce, dopo uno zig zag tra gli alberi, riprenderà a scendere su terreno aperto, fino ad incrociare di nuovo la strada di Sirtori in località Acquedotto.


Attraversata la strada, si guaderà una roggia e si uscirà dal fitto boschetto nella radura alle spalle di Cascina Bandaggera, già transitata nei primi chilometri; terminato uno dei pochi tratti pianeggianti, si supererà una depressione del terreno, prima di entrare nel piazzale del Centro Sportivo di Viganò dove è posto il traguardo.
 
Traguardo e partenza saranno disposti in due zone diverse: l’allineamento è previsto in una zona antistante il Centro Sportivo, al di fuori del tracciato, su un viale asfaltato della zona industriale di Vigano.
Nelle prime fasi di gara, nel solo primo tratto del giro di lancio le ruote toccheranno l’asfalto, in poco più di 1, 5 Km (unica presenza di asfalto nell’intero tracciato, tratto che verrà percorso solo nel giro di lancio prima di affrontare la salita di Sirtori).

La salita di Sirtori, con le sue pendenze prossime al 15% farà la selezione iniziale del gruppo che si immetterà nel tracciato, al termine del tratto di lancio nella discesa della Cappelletta di Crippa.

Il Commento del C.T. Hubert Pallhuber al percorso

Il CT della Nazionale azzurra ha testato in anteprima il percorso dei Campionati Italiani, il suo commento.

”E un percorso certamente all’altezza di una manifestazione tricolore, con salite brevi e intense che non permettono di rifiatare. Le discese non sono molto tecniche ma il circuito è  moderno, richiede cambi di ritmo e impegno: sono pochi i punti nella prima parte del tracciato dove si potrà recuperare.
Superata la salita più lunga che termina di fronte al muro di cinta di una villa, il tracciato concede tregua quasi fino al traguardo con una lunga discesa; anche se, ripetuto più volte, questo circuito lascerà il segno. Qui, emergeranno i corridori dotati di scatto e abitudine agli sforzi intensi. Altro fatto da apprezzare: veramente pochissimo asfalto.

Mi è molto piaciuta  anche l’attenzione che l’ NSR Torrevilla MTB ha dato alla spettacolarità: non è sempre facile mettere insieme esigenze dei corridori e del pubblico. Penso che a luglio questo sarà un buon palcoscenico per la mountain bike italiana”

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